Autrans 2009

I dojo Aiki Roma allo stage di aikido del maestro Bernard Palmier

Foto varie

La “cena sociale”

Anche quest’anno lo stage si conclude con l’ormai classica cena sociale in cui i nostri cugini d’oltralpe danno il meglio di se. Poesie, canzoni, frizzi e lazzi. Il tutto in un’allegra banchetta piena di leccornie, rigorosamente biologiche, tanti formaggi per la felicità di Saverio (il quale preferirebbe tornare a Roma in shikko piuttosto che trovarsi circondato di taglieri pieni di Camembert, Blue e stagionati di alpeggio). Scherzi a parte l’atmosfera è veramente piacevole, sembra di stare con amici che si conoscono da sempre e, per alcuni di noi che hanno già partecipato allo stage di Palmier negli anni passati, è veramente così. Ci lasciamo con la promessa di rincontrarci l’anno prossimo qui ad Autrans e tra qualche mese con Bernard Palmier allo stage organizzato a Roma ad ottobre.
Santè!!!

Sesto giorno

La settimana è davvero volata!
Oltre 22 ore di Aikido ad altissimo livello. Con un maestro sempre disponibile, paziente, generoso, oltre che, ovviamente, di altissimo livello tecnico.
Come d’abitudine, Palmier negli ultimi giorni procede ad una sorta di riassunto, legando in un’unica sequenza tutti i concetti visti ed elaborati durante tutta la settimana. Come per magia, tutti i pezzi, i dettagli, vanno al loro posto e quelli che fino ad oggi non trovavano una collocazione finalmente mostrano la loro importanza.
Palmier è davvero un maestro nel concatenare le tecniche e quello che alla fine prende vita è un insieme dinamico in cui la volontà di Tori passa per tutti i concetti visti. Improvvisamente l’asse, la presa d’angolo, il Tesabaki, il contatto, la fluidità, il “kimusubi” sono tutti li! Non solo per i gradi alti, ma anche per i praticanti con meno esperienza! Tutti trovano il giusto modo di mettere in pratica tutte le cose studiate in questi sei giorni.

La lezione di bokken

Quinto giorno

Tesabaki!
Il quinto giorno di lezione di Bernard Palmier inizia, nella parte mattutina, con l’introduzione al lavoro di Tesabaki ovvero i movimenti delle mani e come questi influenzino il rapporto con il partner e quindi la tecnica. Palmier ci ha mostrato come, anche filosoficamente, la disposizione delle mani implichi, amplifichi e sottolinei l’attitudine di Tori. Con i palmi verso l’alto ad esempio si presenta un’attitudine di generosità e di disponibilità pur sempre nella marzialità del gesto. La lezione è poi proseguita concentrandosi sulla presa e su come non si debba fuggire da essa. Con il giusto Tesabaki è possibile gestire Uke proprio nel momento in cui questo concretizza il suo attacco portandolo sotto il nostro controllo imponendo il nostro asse.
Un’altro filo conduttore che ci ha accompagnato per tutto lo stage e che oggi è stato portato da Palmier ad un livello più sofisticato è quello della “presa d’angolo”. Controllare Uke, tramite il contatto, rimanendo leggermente fuori dal suo asse di attacco. Questo “concetto/precetto”, insieme al lavoro di Tesabaki consente un controllo agevole e non di forza di Uke.
Nel pomeriggio Bernard Palmier ha trasferito questi concetti nel lavoro con le armi. Dopo cinque giorni di allenamento, la sequenza di attachi con il bokken ha raggiunto una discreta complessità e quindi il lavoro di controlo del partner trova nuovo vigore dal lavoro svolto in mattinata. C’è da aggiungere che lo stesso Palmier si è dichiarato molto soddisfatto sia del livello tecnico che dell’armonia che, in questa occasione, avvolgeva tutti i praticanti.

Altre immagini

Secondo, terzo e quarto giorno

Torniamo online dopo qualche giorno. La pratica si sussegue senza sosta, la
mattina taijutsu e il pomeriggio aiken. Questo ci impedisce di postare immagini e articoli con maggior frequenza. Cerchiamo di porvi rimedio oggi approfittando della mezza giornata di riposo.
Nelle sue lezioni Bernard Palmier continua ad approfondire i principi illustrati fin dal primo giorno soprattutto in relazione al lavoro con le armi. Il principio di continuità di contatto cercando di mantenere il nodo energetico che si sviluppa (MUSUBI, grazie Sandro!), è il tema conduttore di questo stage. Passiamo quindi la mattina ad esercitarci usando le tecniche che tutti conosciamo come mezzi per sviluppare la giusta sensibilità nei confronti del contatto e del suo mantenimento. Il pomeriggio, poi, Palmier ci spinge a ritrovare gli stessi principi usando il bokken. Detto così sembrerebbe un lavoro semplice ma vi assicuro che non lo è affatto.

Qualche immagine

Alcune immagini scattate durante l’allenamento di questa mattina.

Primo giorno di allenamento

Dopo un viaggio durato quasi 12 ore abbiamo iniziato oggi lo stage con Bernard Palmier. Abbiamo ritrovato molte delle persone conosciute durante le edizioni precedenti. Bruno, Josette, Erik ma soprattutto Marina. Siamo stati molto felici di ritrovarla qui ad Autrans in ottima forma e, come dire, svizzera come sempre. Grazie alle sue traduzioni simultanee possiamo capire meglio le indicazioni di Palmier il quale, come suo solito, ci proporrà anche quest’anno un Aikido ad alto livello. Nella presentazione dello stage che ci ha fatto questa mattina, Palmier ci ha illustrato i temi principali che intende sviluppare durante tutta la settimana. Fermo restando i principi generali quali asse, centro (o centralità come tende a tradurre Marina :) , presa di contatto angolata rispetto a tori, Bernard intende farci lavorare e sperimentare la “relazione dinamica” con il partner cercando sempre di mantenere il contatto ma non a scapito del movimento. Nella lezione della mattina quindi, abbiamo lavorato su vari attacchi, non con una tecnica in particolare, quanto piuttosto con un insieme di tecniche (ikkyo, nikyo, irimi nage, kokyu nage) a secondo del movimento, del momento e delle sensazioni scambiate con il partner. Un lavoro piuttosto intenso reso però più sopportabile dalle condizioni climatiche del luogo. Un bel sole caldo ma con una splendida aria frizzantina di montagna. Nel pomeriggio, sessione di armi all’aperto. Anche qui si riprende il discorso della relazione con il partner e della continuità dell’azione. Il termine giapponese usato da Palmier è piuttosto complesso ed è stato tradotto con “nodo energetico” con un riferimento ben preciso al momento del contatto.
La prima giornata di stage quindi ci ha già dato un’idea molto precisa del tipo di lavoro che affronteremo qui ad Autrans.
Spero si poter postare presto anche delle immagini anche se, la cosa è tecnicamente un po’ complicata.

Bernard Palmier 7° dan

Irimi nage

Irimi nage

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